concorso scuola

Concorso per le scuole

La Giuria del Concorso “È questa l’Inclusione che vogliamo!”, nell’apprezzare il grande impegno che molte scuole dedicano alla realizzazione di un’inclusione di qualità, ringrazia tutte quelle scolaresche che hanno raccolto l’invito dell’International Conference “Decent work, Equity and Inclusion. Passwords for the present and the future”.

Le scuole che grazie anche al nostro stimolo in questi mesi hanno organizzato delle azioni in favore dell’inclusione sono decisamente molte pur preferendo non “concorrere” a causa, probabilmente, di una sorta di “pudore psicopedagogico” che comprendiamo benissimo ed apprezziamo.

I lavori che sono pervenuti al Centro di Ateneo per la Disabilità e l’Inclusione che la giuria ha attentamente considerato sono stati 186 : avremmo voluto poterli premiare tutti, ma questo, purtroppo, il nostro “bando” non lo prevedeva. Gli elaborati sono visibili in questo link

I tre premi “pari merito” sono stati attribuiti alle seguenti scuole:

  • Classi 1C e 2C Liceo Artistico “Galvani” Cordenons (PN).
  • Scuola dell’Infanzia Plesso Sansotta Roma
  • Istituto Comprensivo di Pino Torinese

Classi 1C e 2C Liceo Artistico “Galvani” Cordenons (PN)

Il Liceo Artico Galvani di Cordenons (PN) ha presentato il lavoro svolto da 21 allievi delle classi 1C e 2C, coordinati dalla prof.ssa Sandra Cimolino, inteso a predisporre materiale grafico per divulgare il tema dell’inclusione. La maggior parte dei ragazzi si è concentrata sulla predisposizione di cartoline illustrative, ma sono state inoltre percorse vie alternative di comunicazione come la creazione di un logo (Human Inclusion) che è stato stampato su una maglietta, ma anche gadget inclusivo come una scatola portaspilli (“non farti ferire dalla società pungente”) o una scatolina contenente i “Diritti pret a porter”.

Il materiale è stato presentato corredato da tutto il lavoro preparatorio di studio dei bozzetti e delle idee fondanti che si volevano trasmettere dal quale traspare il lavoro di approfondimento svolto sulle tematiche inclusive. Emergono infatti oltre al lavoro grafico anche lo studio di frasi di grande impatto comunicativo. Gli studenti hanno proposto un logo inclusivo originale, applicato ad una maglietta e cartoline con immagini originali per la diffusione dei concetti inclusivi. Il lavoro è stato realizzato con perizia e accuratezza, allegando anche la fase preparatoria per far percepire i passaggi, sia logici che pratici. L’impatto potrà essere molto pregnante in quanto veicola in modo chiaro, immediato e simpatico i concetti inclusivi.

Motivazione della premiazione: Dal materiale preparatorio e dal lavoro svolto traspare un’interiorizzazione da parte degli alunni della prospettiva inclusiva, con particolare evidenza al diritto di ogni persona a far parte della società senza essere discriminati, alla necessità di non porre evidenza alle differenze ma valorizzare i punti di forza di ognuno in quanto parte di un tutto.

Rassegna stampa


Scuola dell’Infanzia Plesso Sansotta Roma

Il progetto​ “What’s the problem” presentato dall’Istituto comprensivo della Scuola dell’Infanzia, plesso Sansotta di Roma, nasce dalla volontà di rispondere all’attuale esigenza di una scuola che rispecchi, in maniera chiara e concreta, un concetto di inclusione articolato su molteplici livelli.

Il progetto “What’s the problem” riguarda la scelta delle abilità e competenze che il corpo docente e la dirigenza si sono prefissati di incrementare nei loro allievi. L’attività è stata progettata con l’obiettivo di incrementare i livelli di creatività, ​problem solving, abilità cognitive, sociali e inclusive dei bambini della scuola dell’Infanzia.

L’inclusione è intesa dagli stessi creatori del progetto come possibilità di lavorare in team stabilendo rapporti positivi e collaborativi con la dirigenza, con gli altri ordini di scuola, con i bambini, con le famiglie e con le realtà presenti del territorio. Tale definizione di Inclusione è stata resa operativa durante tutte le fasi del progetto, di fatto, nel training “What’s the problem”, come è possibile visionare tramite i materiali multimediali inviati alla segreteria organizzativa del concorso.

Da segnalare anche la scelta di coinvolgere nella realizzazione del progetto diverse figure presenti nel contesto scolastico: insegnanti, alunni, genitori, personale ATA, cuochi, ecc.

Motivazione della premiazione: Dal progetto traspare un’elevata sensibilità e la volontà di coinvolgere il contesto in azioni preventive, una sensibilità scientifica degna di nota. Traspare inoltre la consapevolezza dell’importanza di agire in ottica preventiva al fine di incrementare tale abilità e competenza in tutti gli alunni siano essi con e senza vulnerabilità, focalizzando l’attenzione sull’incremento di abilità e competenze che possano favorire il benessere e individuale e collettivo di tutte le unicità che formano e determinano i diversi contesti di vita.


Istituto Comprensivo di Pino Torinese

È meglio essere in due se cadi cè chi ti rialza. Ny ròa no tsara noho ny ratsy: raha làvo, misy mpanàrina

Il tema dell’inclusione è stato affrontato a livello interculturale, nell’incontro tra due scuole lontanissime non solo in senso geografico, ma soprattutto in senso socio-culturale: l’istituto comprensivo Pino Torinese e l’École Sainte Marie di Jangany, uno sperduto villaggio posto sull’altopiano dell’Horombè, in una delle zone più povere nel sud del Madagascar. Il progetto ha posto al centro il diritto di tutti allo studio.

Il percorso inclusivo che è stato intrapreso dall’istituto nel corso degli ultimi dieci anni, è stato realizzato attraverso attività che hanno coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia, i bambini della scuola primaria (classi V) e i ragazzi  della scuola secondaria (classi III).

Fanno parte integrante del progetto alcune proposte didattiche sviluppate dall’istituto costituite da libri, filmati e puzzle, che costituiscono una testimonianza del percorso. I materiali presentati al concorso sono quindi frutto delle attività del percorso inclusivo svolto durante l’ultimo anno e in continuità con quello degli anni precedenti.

L’Istituto attraverso la sua “valigia” di prodotti inclusivi, è testimone della complessità del lavoro sull’inclusione, attento alla super diversità presenti nei contesti, a cui l’istituto ha cercato di dar voce ponendo l’attenzione sia sull’aspetto interculturale che sia sulla diversità dei materiali prodotti. Inoltre l’Istituto è testimone del fatto che l’inclusione richiede tempo e percorsi longitudinali.

Motivazione della premiazione: Traspare una condivisione scientifica e sociale dell’idea di inclusione che pone attenzione alle specificità di tutti; l’adesione ad una visione di inclusione come processo che richiede attenzione vigile e investimento costante nel tempo

 

I commenti sono chiusi